Extended Mind
cog in action!

Gen
14

Da virtussino DOC non posso che sorridere (tutt’altro che rammaricato) quando leggo le vicende che sta passando la povera Fortitudo a causa di quell’idiota di Martinelli. L’ultima mossa del presidentissimo Martinelli, poi, ha veramente del grottesco: licenziare Fratres col pretesto che bestemmiava per non pagargli gli ultimi mesi di contratto… Insomma, che fosse un caprone lo si era capito fin da subito. A quest’ultima notizia però proprio non so come reagire: Cazzola presidente Fortitudo!! Certo, sono solo chiacchere, ma qualcosa si sta muovendo, e lo stesso Cazzola ha ammesso che non disdegnerebbe l’affare. Tradimento? Si e No, è questo che mi turba. Dopotutto Cazzola ha sì vinto come nessuno mai nella storia della Virtus, tanto da diventare quasi un simbolo per la società, è però anche vero che il grande affetto che ora gli dimostrano i tifosi virtussini è gran parte nato a causa del recente passato con un’altra faina dal nome Madrigali: in verità, quando Cazzola lasciò la Virtus furono in molti a tirare un sospiro di sollievo; col senno di poi altrettanti lo rimpiansero! Dunque è difficile definirlo un tradimento, di quelli che ispirano scenate di gelosia, di quelli che fanno venire il prurito alla pelle, di quelli a cui non puoi smettere di pensare perchè l’idea ti ossessiona.

Di una cosa sono certo: Cazzola rimarrà sempre un virtussino, se non nel ruolo di presidente, sicuramente nel cuore. E’ per questo che una sua eventuale scalata alla Fortitudo non mi agiterebbe: penserei al popolo fortitudino, e questo mi colmerebbe il cuore di una gioia che soltanto una grande beffa riesce a suscitare… AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!

Gen
14

Come ogni domenica, anche oggi propongo una notizia incredibile ma vera.
A Sacramento, una stazione radio aveva indetto un concorso nel suo studio: “Hold your wee for a Wii”, letteralmente “trattieni la pipì per vincere un Wii”… Ebbene, i due concorrenti dovevano bere quanta più acqua possibile e poi trattenere l’inevitabile stimolo. Uno dei concorrenti, una donna, è morta per intossicazione da acqua. Non ci credete? Cliccate qui.

Gen
13

Su digg ho beccato questo video… ma non sono più felice di prima! Provateci voi, con me l’autosuggestione non funziona.

Gen
12

Ecco il link a un giochino semplice semplice ma veramente fantastico… PLAY!

Gen
09

Ecco un articolo interessante. Cliccando proprio qui sarete catapultati nel sito Foreign Politics, e precisamente nella pagina dove compare un articolo fresco fresco di Sua Eccellenza Mr. Kahneman. Per chi non conoscesse il personaggio, basti sapere che egli è l’inventore del concetto di euristica, quel processo cognitivo che interviene nel momento in cui compriamo qualcosa che da un punto di vista razionale magari neanche ci serve, però la compriamo lo stesso… Euristiche, biases, scorciatoie cognitive, insomma chiamatele come vi pare, queste rappresentano forse il caposaldo della psicologia cognitiva; il supporto fondamentale che regge un altro concetto portante di ogni scienza della mente, quello di economia cognitiva, per cui il nostro cervello non può elaborare qualsiasi informazione proveniente dall’ambiente, ma deve per forza selezionare quelle che ritiene più importanti e solo sulla base di queste prendere una decisione… attraverso quali meccanismi il cervello opera una selezione delle informazioni? Le euristiche!
Bene, il dott. Kahneman in questo articolo cerca di dare una spiegazione al perchè si decide, nel campo della politica estera, di entrare in guerra, ovvero perchè le aquile vincono sempre sulle colombe. E lo fa in maniera sublime. Consiglio vivamente la lettura dell’articolo.
Ah, dimenticavo, Kahneman ha rievuto il premio Nobel per l’economia…

Gen
08

E’ italiana, è carina ed ha uno spiccato talento canoro. Ascoltate con il volume al massimo, merita davvero. Mi ringrazierete.

Gen
06

Una storia incredibilmente tragica dalla Cina. Un giovane di 17 anni si è suicidato quando ha visto per la prima volta la ragazza che aveva conosciuto attraverso una chat… C’è da supporre che l’autostima della giovane ragazza ne abbia risentito.

Venendo a cose più allegre, ho scoperto un sito ottimo, quello del Biomotion Lab. per quanto sia importante il volto nel riconoscere l’identità di una persona, esso non è l’unico elemento che abbiamo a disposizione tale processo di identificazione. La postura e il modo di camminare sono veri e propri “marchi” che ognuno di noi si porta dietro, non meno unici e visibili del nostro volto o della nostra corporatura. Possiamo riconoscere una persona a noi conosciuta, infatti, soltanto dal modo in cui cammina… il sito del biomotion lab ci dà una dimostrazione di come è possibile studiare il fenomeno del riconoscimento della postura.

Gen
05

Che articolo!

Ho appena letto un articolo a dire il vero non recentissimo, ma bellissimo. “A mechanism for impaired fear recognition after amygdala damage”, di Adolphs et. al, pubblicato nel 2005 su Nature, a suo modo, mi ha sconvolto. A cosa serve l’amigadala? fino a poco tempo fa, oltre a processare le prime informazioni di un evento per estrarne il significato emotivo, si pensava che fosse implicata direttamente nel riconoscimento dell’espressione di paura. Infatti, i soliti studi di risonanza magnetica funzionale hanno ampiamente dimostrato come l’amigdala si attivi in compiti di riconoscimento di espressioni emotive, in particolare per l’espressione di paura (e tristezza, almeno per l’amigdala sinistra…). Dunque si pensava che l’amigdala partecipasse tout-court nel riconoscimento del volto impaurito. Infatti pazienti con lesione all’amigdala non riconoscono l’espressione di paura nei test di riconoscimento. Lo studio di Adolphs ha dimostrato che il ruolo dell’amigdala, al contrario, è molto più generico: una sua paziente storica, SM, con lesione bilaterale dell’amigdala, non riconosce l’espressione di paura. Ok, ma la genialata di questo studio è stato dimostrare che il mancato riconoscimento avviene perchè SM non guarda gli occhi del volto di cui deve descrivere l’espressione. E questo non solo per l’espressione di paura, ma per tutte le emozioni. Il fatto, per es. che sia in grado di riconoscere l’espressione di felicità o rabbia, lo si deve all’utilizzo di altri indici – come la bocca – che aiutano a apire tali espressioni.

Quindi si può ritenere che l’amigdala giochi un ruolo fondamentale nei processi che guidano lo sguardo verso quella regione del volto che è fondamentale per il riconoscimento dell’espressione di paura, gli occhi. Un’ ulteriore conferma di questa ipotesi viene dal fatto che se si chiede a SM esplicitamente di guardare gli occhi del volto nella foto, beh!, l’espressione di paura viene riconosciuta senza problemi…!

Gen
04

L’ M.I.T. è una delle università più prestigiose al mondo, forse la migliore in assoluto. Recentemente ha dato prova della sua grandezza avviando un progetto ambizioso ma assolutamente rivoluzionario: diffondere la conoscenza che si insegna nei suoi dipartimenti al mondo intero, gratuitamente. Come? Ma con Internet! Attraverso il progetto Open Course Ware (OCW), infatti, L’ M.I.T ha messo on-line tutto il materiale utilizzato per preparare QUALSIASI corso, dagli appunti degli studenti alle dispense dei docenti! Certo, non è come frequentare di persona l’università, però penso che sia una iniziativa sorprendente, soprattutto se si pensa che l’accesso alla conoscenza scientifica sembra prendere strade diametralmente opposte alla filosofia dell’open access… Comunque, riflessioni a parte, ho spulciato il materiale del dipartimento di Brain and Cognitive Sciences e… wow!

Gen
03

Gen
02

Prova prova…. 1 2 3 prova…. ehi ehi…

Funziona!

Dic
31

Come ultimo post del 2006 ho pensato di inserire un filmato “ahahah!”.
Ragazze, non prendetevela… è uno scherzo! (Forse).

Dic
30

Una bella storia di “dipendenza” da Tetris raccontata dall’inventore del gioco più famoso del mondo… clicca qui!

Dic
29

E’ una gioia per me annunciare al mondo intero il mio passaggio al magnifico (per ora) universo Mac…
Dopo un lungo periodo di assenza, insomma, eccomi di nuovo qua: ricomincio da mac!!

Dic
17

Non servono commenti.