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Caro Cotroneo: ma vaffanculo!

Chi è Roberto Cotroneo? Da quello che si evince dalla sintetica biografia reperibile all’indirizzo robertocotroneo.it, egli è nato per stroncare: scrittore per aspirazione, giornalista di professione e stroncatore per puro piacere, le sue stroncature (sempre da quanto riportano le cronache) non risparmiano nessuno. Bravo il nostro Cotroneo!
Stamattina me ne stavo comodamente seduto sulla tazza del cesso con in mano Panorama di questa settimana, con gli occhi ancora blindati dalle croste notturne che mi permettevano a malapena di leggere quello che il settimanale aveva da offrirmi. Saltando gli inutili articoli sulla politica, speravo di beccare qualche reportage sul mondo segreto delle Veline o delle mignotte d’alta classe (servizi che Panorama propone spessissimo); insomma cercavo qualcosa di non troppo impegnativo, quando a pag. 216 leggo: FREUD il bugiardo o no? Azz…

Dovevo leggere quell’articolo. Ciò implicava il fatto di ritardare il lancio del missile (sono un uomo e due cose alla volta non le so fare), ma dovevo assolutamente leggere quell’articolo. Così comincio. Avessi cagato un secretaire del ‘700 mi sarei infastidito di meno.
L’articolo nasce, almeno in teoria, come recensione del libro “”Il libro nero della psicoanalisi”, opera di origine francese, in cui vari autori smontano punto per punto il pensiero freudiano e psicodinamico in generale. Mi aspettavo che a farne la recensione fosse un esperto del settore, un addetto ai lavori insomma. Purtroppo, però, l’incarico di scrivere l’articolo è toccato ad un ignorante (in materia). il caro Roberto, del Libro, parla poco. Scordandosi di essere semplicemente uno scrittore, ignorando qualsiasi nozione di psicologia che vada oltre il senso comune, spacciandosi per un intellettale, Cotroneo si copre di ridicolo difendendo a spada tratta il mondo della psicoanalisi che ha ispirato personaggi come “Bertolucci e Allen” (si può essere più banali?!) e demonizzando allo stesso tempo le neuroscienze e le terapie cognitive con argomenti altrettanto banali, tipici di chi sa per sentito dire. Ma perchè per parlare di un argomento così spinoso, proprio Cotroneo doveva scrivere l’articolo?

Ancora, Cotroneo si chiede il perchè di questo libro (il libro nero in questione), e io gli rispondo: per mettere le persone in guardia da truffatori come te, caro Roberto. Il libro nero della psicoanalisi non deve essere letto da un pubblico “colto”, da psicologi, neuroscienziati o psichiatri: queste categorie già conoscono da parecchio tempo i temi e gli sviluppi della polemica. No, caro Roberto, il libro è per uccidere intellettualmente gente come te, che usa la psicoanalisi come Teoria del tutto, buona per interpretare qualsiasi cosa accada su questo pianeta e condire le conversazioni da salotto; un filosofia priva di fondamenti, nata per sollazzare la mente annoiata di una classe borghese priva di stimoli e poi col tempo diventata cultura popolare; termini come inconscio, lapsus e rimozione fanno parte ormai del nostro vocabolario quotidiano: ma cosa vogliono dire in realtà? A che cosa si riferiscono queste parole? Chi le ha inventate? In che epoca storica? Perchè? Che cosa significano oggi? Queste domande nessuno se le pone perchè la psicoanalisi è diventata una cosa ovvia. Di qui l’esigenza di un libro che se non altro faccia conoscere l’altra faccia della medaglia.

Questo libro, caro Roberto, no fa per te. Tu ormai sei spacciato. Dici che gli psicologi cognitivisti sono responsabili dei lavaggi del cervello e degli orrori di Abu Graib e di Guantanamo. Peccato che tu non possa sentire l’applauso ironico che sto facendo in tuo onore. Bello schifo, Cotroneo. Perchè parli della psicoanalisi come di una religione? E’ vero, la psicoanalisi ha ispirato artisti e scrittori, e allora? Hai già finito gli argomenti? Si ferma qui la tua analisi di un libro di 650 pagine, calunniando e spargendo menzogne su discipline – le scienze della mente e la psicoterapia – che non conosci?
E’ questo che mi manda in bestia, che per difendere ciò in cui si crede si è disposti a dipingere il mondo come in realtà non è: ne è un esempio la sparata finale sulle pillole e la tecnologia che stanno divorando la libertà dell’uomo. La conoscenza, caro Cotroneo, ci garantirà la libertà. Non le tue menzogne. Se una pillola può ridare allo schizofrenico la capacità di vivere una vita normale, ben venga. Se delle pillole se ne fa un uso spregiudicato non è colpa della scienza, ma dell’uomo che le somministra. E guarda caso, caro Cotroneo, chi può prescrivere le pillole sono proprio quegli psichiatri che si sono formati studiando l’unico paradigma che da sempre è loro permesso conoscere: ed è quello che tu stai difendendo senza pudore! Inermi di fronte alla complessità della mente umana, gli psichiatri psicodinamici travolgono i pazienti di pillole perchè gli strumenti che possiedono (la psicoanalisi) sono insufficienti ad affrontare la maggior parte dei disturbi mentali.

Vaffanculo Cotroneo.

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Una Risposta to “Caro Cotroneo: ma vaffanculo!”

  1. chi sei dove sei


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