Ecco un articolo interessante. Cliccando proprio qui sarete catapultati nel sito Foreign Politics, e precisamente nella pagina dove compare un articolo fresco fresco di Sua Eccellenza Mr. Kahneman. Per chi non conoscesse il personaggio, basti sapere che egli è l’inventore del concetto di euristica, quel processo cognitivo che interviene nel momento in cui compriamo qualcosa che da un punto di vista razionale magari neanche ci serve, però la compriamo lo stesso… Euristiche, biases, scorciatoie cognitive, insomma chiamatele come vi pare, queste rappresentano forse il caposaldo della psicologia cognitiva; il supporto fondamentale che regge un altro concetto portante di ogni scienza della mente, quello di economia cognitiva, per cui il nostro cervello non può elaborare qualsiasi informazione proveniente dall’ambiente, ma deve per forza selezionare quelle che ritiene più importanti e solo sulla base di queste prendere una decisione… attraverso quali meccanismi il cervello opera una selezione delle informazioni? Le euristiche!
Bene, il dott. Kahneman in questo articolo cerca di dare una spiegazione al perchè si decide, nel campo della politica estera, di entrare in guerra, ovvero perchè le aquile vincono sempre sulle colombe. E lo fa in maniera sublime. Consiglio vivamente la lettura dell’articolo.
Ah, dimenticavo, Kahneman ha rievuto il premio Nobel per l’economia…
Categorised in cognition and news
Una storia incredibilmente tragica dalla Cina. Un giovane di 17 anni si è suicidato quando ha visto per la prima volta la ragazza che aveva conosciuto attraverso una chat… C’è da supporre che l’autostima della giovane ragazza ne abbia risentito.
Venendo a cose più allegre, ho scoperto un sito ottimo, quello del Biomotion Lab. per quanto sia importante il volto nel riconoscere l’identità di una persona, esso non è l’unico elemento che abbiamo a disposizione tale processo di identificazione. La postura e il modo di camminare sono veri e propri “marchi” che ognuno di noi si porta dietro, non meno unici e visibili del nostro volto o della nostra corporatura. Possiamo riconoscere una persona a noi conosciuta, infatti, soltanto dal modo in cui cammina… il sito del biomotion lab ci dà una dimostrazione di come è possibile studiare il fenomeno del riconoscimento della postura.
Categorised in cognition and news
L’ M.I.T. è una delle università più prestigiose al mondo, forse la migliore in assoluto. Recentemente ha dato prova della sua grandezza avviando un progetto ambizioso ma assolutamente rivoluzionario: diffondere la conoscenza che si insegna nei suoi dipartimenti al mondo intero, gratuitamente. Come? Ma con Internet! Attraverso il progetto Open Course Ware (OCW), infatti, L’ M.I.T ha messo on-line tutto il materiale utilizzato per preparare QUALSIASI corso, dagli appunti degli studenti alle dispense dei docenti! Certo, non è come frequentare di persona l’università, però penso che sia una iniziativa sorprendente, soprattutto se si pensa che l’accesso alla conoscenza scientifica sembra prendere strade diametralmente opposte alla filosofia dell’open access… Comunque, riflessioni a parte, ho spulciato il materiale del dipartimento di Brain and Cognitive Sciences e… wow!
Categorised in cognition and news
Una bella storia di “dipendenza” da Tetris raccontata dall’inventore del gioco più famoso del mondo… clicca qui!
Categorised in cognition and news
Categorised in Uncategorized